Ma quindi l’intelligenza artificiale… va nello spazio? Entra nelle scuole? Finisce negli spot della Coca-Cola? E Siri… ha cambiato squadra?
Facciamo un caffè e leggiamo le novità più succose degli ultimi giorni. Perché sì, l’AI corre veloce, ma con il giusto sguardo possiamo farci ispirare, non travolgere
🍏 Apple & Gemini: amore o matrimonio di convenienza?
Siri cambia voce… e cervello.
Apple, nel tentativo (disperato?) di restare al passo con ChatGPT e compagnia cantante, ha deciso di affidarsi al modello Gemini di Google per potenziare la nuova Siri, prevista per marzo 2026.
👉 Cosa significa in pratica?
Siri non “diventerà” Google, ma sarà nutrita dal suo cervellone
Apple pagherà (tanto, tanto tanto) Google per usare un Gemini custom sui suoi server “Private Cloud Compute”
Gli utenti potranno fare ricerche AI più avanzate, ma niente immagini o video generati
Intanto, si preparano nuovi device (Apple TV, HomePod con schermo…) per far brillare questa rinnovata “Apple Intelligence”
👀 Ma attenzione: non tutti sono convinti. C’è chi teme che questa mossa possa danneggiare la reputazione già traballante di Siri. E Apple stessa sembra avere qualche… dubbio
🚀 Google lancia l’AI nello spazio (sì, letteralmente)
No, non è un film
Google ha presentato il Progetto Suncatcher: satelliti dotati di chip AI che lavorano in orbita sfruttando il sole per alimentarsi 24/7
🌞 Energia solare a go-go, zero vincoli di rete elettrica e… niente bollette da paura
📌 Il test è previsto nel 2027, in collaborazione con la società Planet, e se funziona, sarà una svolta per data center sostenibili e scalabili.
Insomma, l’AI sta puntando a “navigare fra le stelle”…✨
🎅 Coca-Cola: Babbo Natale è un orso polare… generato dall’AI?
Chi l’avrebbe detto? Dopo le critiche del 2024, Coca-Cola rilancia e raddoppia: la sua nuova campagna natalizia è AI-powered, con oltre 70.000 clip create da cinque persone in 30 giorni (spoiler: l’AI ha fatto il resto)
🧸 Quest’anno niente umani un po’ inquietanti: spazio ad animali digitali e magia algoritmica
🎯 L’obiettivo? Superare lo scetticismo iniziale e usare l’AI per rivoluzionare il marketing
📣 La frase cult del Vice President di Coca-Cola: “Il genio è uscito dalla lampada”
E ora tocca ai creativi decidere se accoglierlo… o richiuderlo a forza (se ci riescono)
🇮🇸 Islanda: Claude entra in classe
Una delle notizie più belle è questa: l’Islanda ha avviato un progetto pilota nazionale con Claude di Anthropic per portare l’AI nelle scuole, da Reykjavik ai villaggi più remoti
🎒 Cosa prevede il progetto:
- centinaia di insegnanti utilizzeranno Claude per pianificare le lezioni e assistere gli studenti in tempo reale
oltre alla pianificazione delle lezioni utilizzo dell’AI per valutazioni e personalizzazione dell’apprendimento
supporto amministrativo per alleggerire i docenti, non sostituirli
Il ministro dell’Istruzione lo definisce un passo ambizioso e in effetti, se funziona, potrebbe diventare un modello globale di AI educativa inclusiva, sostenibile e… davvero centrata sulle persone. 👩🏫
🧠 Kimi K2: la Cina batte GPT-5 e Claude?
La startup cinese Moonshot AI ha lanciato Kimi K2 Thinking, un modello open source che, secondo i benchmark, supera GPT-5 e Claude Sonnet.
E lo fa con trasparenza, velocità e (udite udite) licenza MIT modificata che ne consente il completo utilizzo commerciale
📊 Alcuni numeri?
60,2% su BrowseComp (contro 54,9% di GPT-5)
Finestra di contesto da 256k token
Capacità di 200-300 chiamate di strumenti con ragionamento trasparente
La Cina non solo rincorre: sta iniziando a dettare il passo
🏛️ Cina: una “ONU” per l’AI?
Al vertice APEC, il presidente Xi Jinping ha proposto la creazione di una Organizzazione Mondiale per l’Intelligenza Artificiale, con sede a Shanghai.
🎯 L’obiettivo ufficiale? Trattare l’AI come un “bene pubblico globale”
📌 Ma dietro la retorica della cooperazione internazionale, si intravede una mossa geopolitica:
- la Cina intende posizionarsi al centro del dibattito globale sull’IA con una proposta che mira a conferire legittimità e visibilità internazionale al modello cinese di governance digitale basato su pianificazione statale, centralizzazione dei dati e vigilanza algoritmica
è una nuova Via della Seta… digitale (la Via della Seta si presentava come un progetto tecnico di cooperazione internazionale, ma in realtà era finalizzato a rafforzare l’influenza politica cinese)
👁️ In un mondo dove chi scrive gli algoritmi scrive il futuro, la domanda è: chi deciderà le regole?
🎧 Ti senti un po’ smarrito? Ti capisco!
Queste notizie mostrano quanto l’AI non sia più un tema da addetti ai lavori, ma una forza che sta riscrivendo il lavoro, la scuola, la pubblicità e… la geopolitica.
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Con storie, strumenti e riflessioni per usare l’AI con testa e cuore.
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