🌍 Droni contadini, chirurghi robot e pubblicità con l’etichetta: il mondo dell’AI è sempre più grande…

Foreste che si rigenerano con droni intelligenti, robot-chirurghi che operano con mano ferma quanto chi scrive ideogrammi, e l’AI che è addirittura “persona dell’anno” secondo Time.
E mentre in Corea del Sud si mettono le etichette ai contenuti AI come si fa con le marmellate degli agriturismi viene da chiedersi come ci si posa orientare in questo nuovo ecosistema…


🌱 Foreste 4.0: quando l’AI si mette a piantare alberi (e ci riesce pure meglio di noi)

Ogni anno perdiamo circa 10 milioni di ettari di foreste. Sì, milioni. E no, non è una “sparata” da bar, è la FAO a dirlo. Ma c’è una nuova speranza: si chiama riforestazione intelligente, una sinergia tra robotica, droni e AI che potrebbe trasformare la silvicoltura in una vera e propria scienza dei dati.

🌳 Chi fa cosa?

  • I droni mappano il territorio e distribuiscono capsule con semi e nutrienti

  • I robot terrestri rimuovono erbacce invasive e preparano il terreno

  • L’AI analizza il suolo, l’umidità, la luce e decide dove piantare, con precisione chirurgica

E tutto questo, per piantare in un microsito, cioè quel pezzettino di terra dove un seme ha le migliori possibilità di diventare albero. Altro che seminare a casaccio e questo mi ricorda qualla meraviglia che sono i “climats” in Borgogna…

📍 Un esempio? L’azienda canadese Flash Forest, attiva nel ripristino post-incendio con risultati promettenti: capsule intelligenti, ritmi serrati e riforestazione su larga scala.


🧠 L’Intelligenza Artificiale NON è la Persona dell’Anno. Va bene, ma qualcuno non l’ha presa benissimo…

Il 2025 passerà alla storia (speculativa) per un piccolo caos semantico. Quando Time ha dichiarato che la “Persona dell’anno” erano gli Architetti dell’AI, non l’AI in sé, i mercati delle scommesse online sono impazziti.
Perchè chi aveva puntato sull’“AI” ha perso, chi aveva scommesso su “Jensen Huang” ha perso, ma chi aveva scelto “Altro” ha vinto.

🎲 La lezione? Quando si gioca con l’AI, anche le definizioni sono cruciali e il confine tra “tecnologia” e “chi la crea” può valere milioni (di dollari…).


👁️ Un robot ti vede meglio di un oculista? Forse sì.

L’Università della California ha presentato Polaris, il primo robot in grado di eseguire un intervento di cataratta su pazienti umani con una precisione da 0,053 millimetri.
Un capello umano è cinque volte più spesso

📌 Cosa succede in sala operatoria?

  • Il chirurgo è in un cockpit, tipo pilota di Formula 1 ma senza casco

  • Polaris esegue le incisioni e rimuove il cristallino opaco

  • Microstrumenti robotici e interfacce tattili fanno il resto

👨‍⚕️ L’obiettivo? Non sostituire il medico, ma amplificarne la precisione nei gesti più delicati. La visione umana diventa così super nitida


⚠️ La Corea del Sud dice basta: AI e pubblicità devono essere etichettate

Nel 2026 ogni pubblicità generata dall’AI in Corea del Sud dovrà avere una etichetta ben visibile. Non nei titoli di coda, ma sempre presente. Tipo: “Attenzione, questo testimonial non esiste davvero”.

📢 Perché?
Perché sono esplose le truffe digitali, soprattutto ai danni delle persone anziane, con medici inventati e celebrità clonate che promuovono integratori miracolosi

🚨 Le piattaforme dovranno garantire che l’avviso non venga rimosso, pena multe salate
E il dibattito è già aperto: cosa definisce un contenuto creato dall’AI? E come si distingue tra supporto creativo e manipolazione?

Intanto l’Europa osserva, l’AI si diffonde e la fiducia… va costruita, non generata


🤔 Allora, che ci facciamo con tutta questa AI?

Possiamo subirla, temerla, scommetterci sopra (non lo consiglio), oppure possiamo conoscerla, capirla e usarla per fare meglio ciò che solo gli umani sanno fare: curare, raccontare, immaginare, educare, prendersi cura.

La tecnologia è uno strumento. Ma il timone è sempre nelle nostre mani.
E se l’AI ha bisogno di etichette per essere compresa, noi abbiamo bisogno di consapevolezza per non esserne travolti.

Quindi, come sempre direbbe la mia amica Dani?scolta l’ultima puntata del podcast “Lavoro Meglio con l’AI”: una bussola per orientarti tra innovazione e responsabilità.
Indossa le cuffie e prepara le vele: il futuro si naviga insieme… qui: https://tinyurl.com/LMAISpotify