📌 Novità, paradossi e un pizzico di ironia dal mondo dell’intelligenza artificiale
🧪 PRISM: l’AI di OpenAI entra nei laboratori e pure nei documenti scientifici
Qual è la notizia più brillante del mese? Questa: OpenAI ha lanciato Prism, uno strumento gratuito per scrivere articoli scientifici… con l’AI dentro il documento, non accanto.
Prism trasforma l’esperienza di scrittura accademica in un flusso collaborativo intelligente:
📎 suggerisce citazioni (vere, eh!)
🧮 interpreta formule scritte a mano,
📚 integra la bibliografia in tempo reale
💬 risponde nel contesto del documento, come un coautore geniale.
Una rivoluzione? Mah… sicuramente un passo per uscire dal tunnel degli “articoli AI-generated pieni di errori”.
Ma attenzione: come ogni genio, anche Prism va maneggiato con cura perchè contribuisce, ma non sostituisce la mente critica. E come ogni buon laboratorio, serve trasparenza, governance e supervisione umana.
📊 UE vs Google: L’interoperabilità non è un’opzione, è un diritto
La Commissione Europea ha avviato due procedimenti nei confronti di Google con l’obiettivo di f ar rispettare il DMA Digital Markets Act.
Ovvero:
📲 garantire agli sviluppatori l’accesso ai sistemi Android e alle AI come Gemini
🔍 obbligare Google Search a condividere dati di ricerca con gli altri motori in modo equo, ragionevole e NON discriminatorio.
In sintesi e per capirci: basta monopoli mascherati da standard, anche l’AI deve giocare pulito.
Google, ti aspettiamo al VAR… hi! hi! hi!
🌍 Meta-Manus: la Cina indaga su un’acquisizione da 2 miliardi
Meta ha comprato Manus, una startup di agenti AI con base a Singapore ma radici in Cina e Pechino non l’ha presa benissimo.
🔎 L’indagine spazia da sicurezza nazionale a flussi di denaro e (udite udite) origine dei dati.
Cosa ci insegna tutto questo? Che i deal sull’AI non finiscono alla firma e i consigli di amministrazione farebbero bene a inserire la “due diligence sulla provenienza dell’AI” tra i punti fissi del giorno.
📌 Nota a margine: il “Singapore-washing” (aziende cinesi che migrano per attrarre fondi USA) entra nel vocabolario geopolitico 2026. Ai posteri l’ardua sentenza.
🎗️ Cancro e AI: quando i dati salvano vite
L’AI sta rivoluzionando anche le politiche sanitarie.
📈 Un nuovo studio globale ha incrociato i dati di 185 Paesi per capire cosa davvero funziona contro il cancro.
In breve:
💸 in USA, conta il PIL
🧑⚕️ in Brasile, serve copertura sanitaria
☢️ in Polonia, l’accesso alla radioterapia fa la differenza
L’AI aiuta a personalizzare le strategie di salute pubblica trasformando la lotta al cancro da lotteria a intervento mirato.
Nota importante: non basta parlare di disuguaglianze, bisogna agire e i dati possono dirci dove si può fare la differenza.
🌍 L’AI parla africano: sovranità, lingue locali e innovazione frugale
In Africa l’AI non è una moda, è una missione.
🎯 Salute, agricoltura, istruzione sono i campi in cui l’intelligenza artificiale è già protagonista ma attenzione serve controllo sui dati, infrastrutture e ingegneri locali.
💬 E l’ inclusione linguistica? E’ giustizia digitale perchè se i modelli AI che non conoscono le lingue africane si alimentano bias e discriminazione.
Soluzione? Un’AI frugale, costruita su reti leggere e su misura per i bisogni locali.
✨ “Chi controlla i dati, controlla il futuro” dice il prof. Yonta. E noi aggiungiamo: chi investe nelle persone, costruisce il futuro.
🚀 Bocconi + Politecnico = nasce il primo polo deep tech italiano di livello europeo
Dall’unione di PoliHub e B4i nasce Tef, la nuova Tech Europe Foundation.
Non un incubatore, non un acceleratore, ma un’infrastruttura per sostenere tutta la filiera dell’innovazione, dalla ricerca al mercato.
🎓 Obiettivo: trattenere talenti, attrarre capitali, creare impatto.
💼 Importante notare questo: Pubblico e privato insieme, con l’ambizione (finalmente!) di competere con Berlino, Parigi, Monaco.
🏗️ Bonus architettonico: il nuovo campus Bovisa firmato Renzo Piano…. eh…anche l’AI vuole la sua scenografia.
🧠 In sintesi
L’AI è ovunque: nei laboratori, nei tribunali, nelle aule universitarie e nei ministeri della salute. E mentre noi ancora ci chiediamo se ChatGPT “pensa”, lei intanto disegna politiche pubbliche, scrive articoli scientifici e (forse) cambia il destino di interi continenti.
Ma attenzione: dietro ogni strumento c’è sempre una scelta che sia tecnologica, politica, etica.
🎧 Vuoi andare più a fondo e scoprire come usare davvero l’AI per lavorare (e vivere) meglio?
Ascolta il podcast “Lavoro Meglio con l’AI”:
🔹 storie vere, strumenti pratici, ispirazione autentica
🔹 un modo umano e consapevole per abitare il futuro
🔹 con un tono che ti fa pensare, ma anche sorridere
🎙️ Ascolta ora sulla piattaforma che preferisci
➡️ Perché il futuro non si subisce, si scrive. Insieme.