Cosa succede quando l’AI entra negli ambulatori, esce dai data center, si infila nei peluche e si comprime nel palmo della mano? Mettetev* comod*, si parte per un viaggio tra le notizie AI più incredibili, ispiranti e anche un po’ inquietanti di questo inizio anno
🩺 ChatGPT Health: il tuo nuovo compagno di visite mediche
OpenAI ha lanciato ChatGPT Health, una nuova funzionalità che permette di collegare i tuoi dati sanitari reali – da Apple Health a MyFitnessPal – per ricevere risposte personalizzate e supporto conversazionale. Non è un medico, ma può aiutarti a capire referti, prepararti per le visite o notare schemi nascosti nella tua routine. Insomma, una specie di Sherlock Holmes del benessere… ma senza cappello
🔐 La privacy? Dicono assoluta: dati crittografati, niente uso per l’addestramento dei modelli, cronologia separata e connessioni cancellabili in qualsiasi momento.
👩⚕️ È stato co-creato con 260 medici in 60 Paesi, testato con oltre 600.000 feedback, e valutato con standard clinici tramite framework come HealthBench. È uno strumento, non un oracolo, ma potrebbe fare la differenza nei 5 minuti (scarsi) che il tuo medico ha per leggere la tua cartella clinica…
💬 Come racconta Fidji Simo, Chief Product Officer di OpenAI, ChatGPT ha già salvato una situazione clinica segnalando una pericolosa interazione tra farmaci (meglio del dottor House)
😴 Una notte di sonno per predire l’infarto
Da Stanford arriva SleepFM, un sistema di AI che analizzando una sola notte di sonno può prevedere la demenza, l’infarto e perfino la mortalità, con accuratezza tra 0.80 e 0.85.
🛌 Oltre 585.000 ore di sonno analizzate per un’app che ti dice, nel dormiveglia: “Ehi, forse è ora di rivedere quella dieta…” 😳
🐻 California VS Orsetti AI: quando i peluche parlano troppo
La California ha proposto una legge che sospende per 4 anni la vendita di giocattoli AI conversazionali per under 18. Non è fantascienza: peluche come Kumma e Miiloo sono già finiti sotto accusa per risposte inappropriate, dati vocali registrati e, in un caso, valori in linea con il Partito Comunista Cinese😳
👶 Il rischio? Che questi chatbot in miniatura inizino conversazioni che nessun bambino dovrebbe avere, con nessun essere, umano o artificiale che sia e qualunque sia il suo orientamento
Il senatore Padilla lo dice chiaramente: “I nostri figli non possono essere cavie da laboratorio per le Big Tech” Difficile dargli torto
💻 Dell lo dice forte: l’AI nei PC? Non serve a vendere di più… è stata un’illusione
Al CES 2026, Dell ha avuto l’onestà (e il coraggio) di ammettere che l’intelligenza artificiale non è il motivo per cui la gente compra un computer (se in piccolo sono una cartina tornasole: non mi hanno mai attirato e io sono un po’ tech addicted..)
🧍♂️ Gli utenti vogliono chiarezza, non confusione, non tutti vogliono Copilot sulla scrivania a dare consigli non richiesti. Mi ricorda Clippy, quella molesta “graffetta” che era uscita anni fa e ho subito disattivato… eccola: 📎
🖐️ Pocket Lab: il supercomputer che ti sta nel palmo della mano
Arriva Pocket Lab di Tiiny AI: un mini-PC delle dimensioni di un power bank, in grado di far girare modelli con fino a 120 miliardi di parametri, offline, senza cloud
⚡️ 80 GB di RAM, 1 TB di SSD, un consumo da 65W. Si parla di 190 TOPS di potenza per AI ed è tantissimo
🏆 È stato persino riconosciuto dal Guinness World Record come il più piccolo mini-PC capace di eseguire un LLM da 100B. Decisamente un data center tascabile, ideale per chi ama l’AI ma non vuole condividere dati sensibili col cloud. E per chi vuole portarselo in borsa 🙂
🌍 SoftBank investe 40 miliardi in OpenAI
Il colosso finanziario giapponese ha appena investito 40 miliardi di dollari in OpenAI, diventandone il secondo azionista dopo Microsoft
⚙️ Parte del denaro andrà al Progetto Stargate, una rete di mega data center per l’AI generativa: centinaia di migliaia di chip, raffreddamento a liquido, consumo energetico da città intera.
💣 Ma non è solo un investimento finanziario è geopolitico: SoftBank punta alle fondamenta fisiche dell’intelligenza artificiale… un po’ come chi, invece di vendere gelati, costruisce freezer
✨ AI tra meraviglia, responsabilità e secondi pareri
Tutto questo ci ricorda una verità fondamentale: l’AI non è qui per sostituirci, ma per amplificarci. Nella medicina, nell’educazione, nella vita quotidiana. Ma serve una rotta, non solo una spinta
Come dicevano i nonni: “fidarsi è bene, ma… controllare con un secondo parere umano è meglio”. E anche più saggio
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