🩺 L’AI ti analizza il sangue, riorganizza le riunioni e aspetta che le dici “grazie”

Questa settimana l’AI è entrata in corsia, in ufficio e nelle nostre crisi esistenziali. Due su tre sono, o meglio sembrano, ok


🧬 L’AI trova gli effetti collaterali di Ozempic che i trial clinici non avevano raccontato

Ricercatori della University of Pennsylvania hanno analizzato con AI oltre 400.000 post Reddit di quasi 70.000 utenti che assumevano farmaci GLP-1 per il diabete di tipo 2 e l’obesità grave nell’arco di cinque anni. Il risultato, pubblicato su Nature Health il 23 maggio, è un elenco di effetti collaterali ampiamente discussi online ma quasi assenti nei trial clinici: irregolarità mestruali, brividi, vampate di calore. La stanchezza risulta molto più diffusa di quanto emerge dalla documentazione ufficiale, mentre la nausea, già nota, conferma la sua centralità.

I ricercatori propongono il modello come sistema di early warning per effetti avversi che i trial tradizionali, costruiti su campioni selezionati, faticano a intercettare. Limite riconosciuto dagli stessi autori: gli utenti Reddit negli USA non rappresentano tutti i pazienti GLP-1 nel mondo, ma che il modello funzioni è già notizia sufficiente.

Fonte: ScienceDaily / Penn Today, 23 maggio 2026, inglese — link


📊 Un quadro francese su due usa l’AI generativa ogni settimana. L’anno scorso erano il 35%.

L’APEC, agenzia francese per l’impiego dei quadri, ha pubblicato lo studio annuale “Les cadres et l’IA 2026” con dati che mostrano un’accelerazione importante. Il 50% dei quadri usa strumenti AI almeno una volta a settimana, contro il 35% del 2025. I più assidui sono i manager (55% settimanale) e gli under-35 (62%). Usi principali: stimolare la creatività, redigere documenti, supportare le decisioni.

Sul fronte aziendale, il 70% delle grandi imprese autorizza o incoraggia l’uso dell’AI (+17 punti), e il 37% ha già avviato formazioni strutturate. Due quadri su tre ritengono che la padronanza dell’AI sarà una competenza importante in futuro. Il terzo che non la pensa così andrebbe ascoltato e supportato

Fonte: Boursorama / corporate.apec.fr, 25 maggio 2026, francese — link


🤗 Il 74% dei lavoratori usa l’AI per supporto emotivo. La solitudine non cala.

Costance Noonan Hadley (Boston University) e Sarah L. Wright (University of Canterbury) hanno pubblicato su Harvard Business Review i risultati di un’indagine su oltre 1.500 knowledge workers americani. Il 74% dichiara di ricorrere all’AI per almeno una forma di supporto sociale tradizionalmente cercato tra colleghi: consigli professionali, sfogo, a volte compagnia. Eppure più della metà dei rispondenti si dichiara sola e solo una piccola frazione dice che l’AI ha davvero ridotto quella sensazione.

Fonte: Harvard Business Review, maggio-giugno 2026, inglese — link


🇨🇭 Studio EY Svizzera: l’AI crea più posti di lavoro di quanti ne elimina (per ora)

Una ricerca EY su 604 aziende svizzere, pubblicata il 28 maggio, mostra un quadro più tranquillo di quanto i titoli dei giornali lascino intuire.: il 18% delle imprese ha creato nuovi posti legati all’AI, mentre solo il 7% segnala riduzioni di organico direttamente attribuibili alla tecnologia; l’11% ha smesso di assumere su alcune posizioni, ma senza procedere a licenziamenti attivi.

EY legge il dato con cautela: l’AI viene vissuta come strumento di affiancamento, non di sostituzione. Almeno finché i modelli restano come sono ovvero “per ora”…

Fonte: Netzwoche / inside-it.ch, 28 maggio 2026, tedesco — link


🚪 L’AI abbassa le barriere per chi cambia carriera senza un percorso tradizionale

Un’analisi pubblicata su ad-hoc-news.de descrive come gli strumenti AI stiano ridisegnando il profilo del “Quereinsteiger” tedesco: chi entra in un nuovo settore senza un percorso lineare. Dove prima servivano anni di specializzazione rigida, oggi la competenza trasversale abbinata a un uso fluido dell’AI permette rientri molto più veloci nel mercato. I recruiter confermano che i profili ibridi stanno sostituendo le specializzazioni strette.

È uno dei fenomeni meno raccontati della transizione AI sul mercato del lavoro europeo: non la distruzione di posti, ma la riduzione della distanza tra ciò che si sa fare e ciò che viene chiesto. Per chi ha sempre avuto un percorso un po’ irregolare, è una notizia interessante

Fonte: ad-hoc-news.de, maggio 2026, tedesco — link


😅 Sam Altman: “Le mie previsioni sull’AI e i posti di lavoro erano sbagliate”

Il 26 maggio, Sam Altman ha pubblicamente corretto il tiro sulle proprie previsioni riguardo all’impatto dell’AI sull’occupazione. Aveva sostenuto in precedenza che l’AI avrebbe ridotto rapidamente e drammaticamente la forza lavoro umana, ora ammette che il “fattore umano” e il bisogno di interazioni autentiche si sono rivelati molto più resilienti del previsto, rallentando in modo considerevole il processo di sostituzione.

La dichiarazione, ampiamente ripresa dalla stampa francese, è stata letta come un cambio di tono nel discorso pubblico dei CEO tech. Che il fondatore di OpenAI riconosca di aver sbagliato le previsioni è esattamente il tipo di notizia che, con una certa ironia, nessun algoritmo avrebbe saputo anticipare.

Fonte: generation-nt.com / emarketerz.fr, 26 maggio 2026, francese — link


🩸 Labcorp lancia un’app AI che spiega i referti del sangue in linguaggio comprensibile

Labcorp ha rilasciato MyLabcorp, un’app mobile HIPAA-compliant che integra i modelli di ragionamento di OpenAI per permettere agli utenti di dialogare con i propri risultati di laboratorio in linguaggio naturale. Non più PDF con valori fuori range senza contesto: l’utente può fare domande sui propri valori cardiometabolici, renali e sulla salute mentale, ricevendo spiegazioni calibrate sulle linee guida cliniche. L’app consente anche di tracciare i trend nel tempo e prenotare esami. Disponibile su App Store e Google Play dal 20 maggio.

È esattamente il tipo di strumento che potrebbe spostare l’equilibrio tra “aspetto che il medico me lo spieghi” e “capisco da solo cosa sta succedendo nel mio corpo”. Con tutte le opportunità e i rischi che questo comporta.

Fonte: FierceBiotech / ir.labcorp.com, 20 maggio 2026, inglese — link


📅 Slack lancia la “Today view” con AI: un terzo di riunioni in meno per i team pilota

Nella settimana 21 del 2026, Slack ha introdotto la funzione “Heute” (Oggi), un briefing AI giornaliero che raccoglie priorità, task in sospeso e conversazioni rilevanti in un unico pannello. I team pilota riportano un aumento sensibile della produttività e circa un terzo di meeting in meno. La funzione si affianca a Microsoft 365 Copilot, che nello stesso periodo ha integrato GPT-5.5 Instant riducendo le allucinazioni del 52% nelle aree sensibili.

Il fatto che due piattaforme che vivono di meeting stiano attivamente cercando di ridurli è o molto rassicurante o molto sospetto. Probabilmente entrambe le cose.

Fonte: marketinginstitut.biz / KI News KW21, maggio 2026, tedesco — link


🎓 Il vero problema dell’AI in educazione non è usarla: è insegnare a pensare con lei

Un’analisi della piattaforma Skillnest argomenta che il dibattito sull’AI in aula si è concentrato sul problema sbagliato. Non si tratta di decidere se gli studenti possono usarla: lo fanno già, e ampiamente. L’80% degli studenti americani di scuola superiore e college la usa per compiti scolastici, secondo lo Stanford AI Index 2026. Il vero nodo è se l’AI viene usata per ottenere risposte chiuse o per guidare processi aperti. Nel primo caso rafforza la dipendenza, nel secondo l’autonomia.

Il titolo originale dice tutto: “La vera sfida non è usare l’intelligenza artificiale, ma insegnare alle persone a pensare con essa..” La differenza è pedagogica ed è esattamente su questo che la maggior parte dei sistemi scolastici non ha ancora preso posizione chiara.

Fonte: Skillnest.com, maggio 2026, spagnolo — link


💰 Stanford AI Index 2026: il valore di genAI per gli utenti è triplicato in un anno

Lo Stanford Human-Centered AI Institute ha pubblicato l’AI Index Report 2026, il rapporto annuale più citato sul settore. Un dato su tutti: il valore stimato degli strumenti di AI generativa per i consumatori americani ha raggiunto 172 miliardi di dollari annui, con il valore mediano per utente triplicato tra il 2025 e il 2026. La genAI ha raggiunto il 53% di adozione globale in tre anni, più velocemente di PC e internet.

Il report segnala però asimmetrie marcate: Singapore guida con il 61%, gli USA sono al 24° posto con il 28,3%. Sul fronte educativo: il 90% degli studenti universitari americani usa l’AI, ma solo il 6% degli insegnanti dichiara di avere linee guida chiare su come gestirla. Il gap tra adozione e governance non potrebbe essere più evidente.

Fonte: Stanford HAI / hai.stanford.edu, aprile 2026, inglese — link


Prima di entusiasmarti troppo

Questa settimana le notizie AI più concrete vengono da studi su cosa le persone fanno davvero con l’intelligenza artificiale e con quali risultati. Referti del sangue finalmente leggibili, effetti collaterali scoperti dall’analisi di Reddit, meeting che calano di un terzo. E, in mezzo, la notizia laterale e un po’ scomoda: il 74% di noi usa l’AI per sfogarsi, ma non si sente meno solo.

Nel podcast “Lavoro Meglio con l’AI” parliamo esattamente di questo confine: dove l’AI aiuta davvero e dove, invece, riempie uno spazio che forse merita di restare umano. Se questa settimana ti ha fatto venire qualche domanda, è un buon momento per ascoltare.

Lavoro meglio con l’AI lo trovi qui: https://tinyurl.com/LMAISpotify

O sulla tua piattaforma preferita