Lo senti questo rumore di fondo? Non è solo il traffico urbano o la tua canzone preferita su Spotify. È il suono dell’intelligenza artificiale che cambia ancora una volta le regole del gioco. E lo fa tra le strade delle città, le cuffie degli utenti, le aule delle scuole e… vi tocca leggere per saperlo 😉
🏙️ Le città si trasformano colpi di raccomandazioni algoritmiche
“Che ne dici di un ristorante in centro?”
“Lo dice Google Maps!”
“Allora andiamoci!”
…e così, senza accorgercene, trasformiamo le città.
Una ricerca condotta dal CNR e dalla Scuola Normale Superiore di Pisa ci rivela che gli algoritmi non si limitano a consigliarci dove mangiare o quale bar scegliere: stanno plasmando attivamente la struttura urbana.
Gli studiosi parlano di feedback loop, un ciclo di influenza reciproca tra le app (tipo TripAdvisor o TheFork) e i nostri comportamenti: più un luogo viene suggerito, più persone ci vanno, più quel luogo cresce e gli altri… arrancano.
➡️ Risultato? Città più polarizzate, con quartieri super-frequentati e altri lasciati a se stessi
➡️ Soluzione? Progettare algoritmi che non ottimizzino solo per la convenienza individuale, ma per l’equità spaziale e il benessere collettivo
Sì, anche l’AI può (e deve) avere una coscienza urbana
🎧 Spotify ascolta le tue parole e ti crea la playlist perfetta
Hai mai desiderato una playlist per un “viaggio in macchina sotto la pioggia, con un po’ di malinconia e voglia di cantare”?
Da oggi, puoi semplicemente scriverlo, e Spotify penserà al resto.
Con la nuova funzione “Playlist suggerite” (in beta per ora solo negli USA e in Canada), basta un prompt creativo per ottenere una selezione musicale personalizzata.
🎵 Dietro le quinte, l’AI analizza il tuo prompt, pesca nel tuo storico (o anche no, se preferisci partire da zero) e crea la colonna sonora della tua intenzione.
Unico dubbio? La solita questione: quanti dati vengono raccolti e per quanto tempo? Spotify è ancora vaga su questo punto.
Ma una cosa è certa: ecco perchè dopo qualche giorno il link a Spotify tra le App di ChatGPT è… scomparso :-))
🎓 OpenAI porta l’intelligenza artificiale tra i banchi di scuola
Cambieranno il 40% delle competenze chiave da qui al 2030, dice uno studio e OpenAI risponde con un progetto ambizioso: “Education for Countries”.
In collaborazione con governi e università (tra cui Italia, Estonia, Grecia e altri), OpenAI vuole:
personalizzare l’apprendimento con ChatGPT Edu
ridurre i carichi amministrativi degli insegnanti
preparare studenti e studentesse al futuro del lavoro (che, spoiler, è già qui)
📚 L’iniziativa prevede formazione, ricerca su larga scala e contenuti pensati per aumentare l’AI literacy, cioè la capacità di usare l’AI in modo consapevole e critico.
✨ Bonus ispirazionale: “Usiamo l’AI non di più, ma meglio”, dice il presidente estone. Applausi.
📢 Pubblicità in ChatGPT: era solo questione di tempo
Ricordi quando OpenAI diceva “la pubblicità sarà l’ultima spiaggia”? Bene, hanno appena comprato la crema solare.
Con oltre 900 milioni di utenti e costi di infrastruttura alle stelle, OpenAI ha deciso di introdurre pubblicità nella versione gratuita e low cost di ChatGPT.
🔍 I primi test partiranno negli USA con annunci visuali, ben distinti dal testo delle risposte e lontani da temi sensibili (tipo salute o politica).
❗ Però attenzione: la storia ci insegna che oggi sono chiari, domani magari meno.
OpenAI rassicura: nessun dato venduto, nessuna influenza sulle risposte., ma, come si dice? Fidarsi è bene, formarsi è meglio.
✨ In sintesi: città, musica, scuola e pubblicità: l’AI è ovunque. E noi?
Non possiamo più essere spettatori passivi.
Siamo chiamati a essere navigatori consapevoli di questo nuovo mondo, a porci domande, cercare equilibrio tra innovazione e umanità e magari riderci su ogni tanto.
E se anche per te la domanda è come usare l’AI in modo più consapevole, utile e umano, allora ascolta il podcast “Lavoro Meglio con l’AI” dove troverai storie, strumenti e riflessioni per chi vuole restare umano nel tempo dell’intelligenza artificiale.
🔗 Cerca “Lavoro Meglio con l’AI” su Spotify, Apple Podcast o dove preferisci ascoltare.
👉 Ti aspetto lì, per continuare insieme ad imparare a usare l’AI per lavorare – e vivere – meglio